31 gennaio 2009

Surreale

Poco fa stavo cercando il sito della Oni Press per controllare la data d'uscita prevista per il quarto volume della definitive edition di Queen & Country, quand'ecco Google comportarsi in maniera bizzarra: sotto tutti-ma-proprio-tutti i risultati di ricerca c'è l'avviso di potenziale malware: "Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer."
Sospettando un errore, provo a cercare qualcos'altro, prima Repubblica, poi lo stesso Google, poi Blogger... niente da fare, sempre l'avviso di possibili danni e, cliccando comunque sul risultato, una pagina che di fatto blocca l'accesso al sito cercato/trovato e mette in guardia sui pericoli del visitarlo:


Questo con Firefox, con Internet Explorer e, mi dicono, anche con Chrome.
Attacco al motore di ricerca? I piccioni che lo fanno funzionare hanno finito il becchime? Mystero mysterioso? Boh!
Certo è una sensazione ben strana quando l'onniusato Google comincia a dare i numeri...

Edit (venti minuti dopo) -> adesso cliccando sui link trovati da Google viene fuori questa pagina:

Si spera che lo stiano mettendo a posto.
Ri-edit (ventidue minuti dopo) -> infatti adesso è tornato a funzionare. Bah.

Tri-edit: la spiegazione.

Poster


Un paio di giorni fa la Warner ha presentato il poster definitivo del film tratto da Watchmen.
Per il Nord America.

Pare invece che, per andare sul sicuro, per quanto riguarda la localizzazione italiana si siano affidati a dei comprovati esperti del settore fumettistico che ormai da anni mietono successi di pubblico e critica.
Il risultato è questo:

Il suo nome era...

Non ho idea del perché, ma è da stamattina che questa canzone mi gira per la testa:

28 gennaio 2009

Prontuario ministeriale


Dato che il Nostro Amato Leader è un umorista provetto, non se ne avrà di certo a male se qualcuno ironizza sulle sue battute.
Ad esempio, con questa circolare, creata da Mauro Biani e pubblicata stamane anche da Macchianera.

26 gennaio 2009

Importante scoperta medica

Me ne stavo bel bella a leggiucchiare Topolino della scorsa settimana (oggi? eh, beh... a scrocco, devo aspettare che mi venga concesso) quand'ecco palesarsi la pubblicità di una storia in 4 parti che verrà pubblicata a partire da mercoledì, che avrà per protagonista il Dr Mouse e il suo "team sanitario a dir poco strambo".
Chiaro, anche dalla scelta dei nomi, il riferimento a un certo qual medico televisivo di notevole successo: a vederla così, sembra una parodia che ha potenzialmente del divertente... vedrò di sbirciarla mercoledì sera.


E l'importante scoperta medica qual è? Come si evince dall'immagine, finalmente viene svelato il segreto dell'intelligenza di Topolino: ha il cervello anche nelle orecchie! [Edit] La qual cosa conferma quanto visto nel corto "Runaway Brain", del 1995:





Ah, poi un'occhiata gliel'ho data: carina, ma se avessero scambiato di personaggio Pippo e Clarabella, le corrispondenze caratteriali sarebbero state più azzeccate. La versione egocentrica e stravagante (e clinicamente inetta) di Topolino-Mouse sembra ispirata più a questo che all'effettivo House.


Ri-edit: arrivati al secondo numero, le ben due lettrici sotto i 10 anni a cui ho chiesto pareri circa la comicità della storia, alla domanda "Allora, è divertente? Ti piace?" hanno risposto "Insomma". Con me, anche se rappresentante di un'altra fascia di lettori, fanno tre.
Carina la copertina del numero in cui c'è la seconda parte della storia, che cita una delle immagini promozionali della serie:

La ricorrenza del giorno

Non sarà esattamente la ricorrenza più significativa dell'anno, ma la giornata del 26 gennaio viene considerata il Bubble Wrap appreciation day.
Questo per celebrare l'antistress l'imballo ammortizzante più economico e diffuso al mondo.
Ricordiamolo così: *pop*

25 gennaio 2009

Rivelazioni

Ed eccola qua, l'ultima tavola arrivata (nonché la penultima acquistata), proveniente dal primo numero della miniserie "Final Crisis: Revelations", scritto da Greg Rucka, disegnato da Philip Tan e inchiostrato da Jonathan Glapion.
In realtà è arrivata da un paio di giorni ma le avverse condizioni climatiche (leggi: non s'è visto un raggio di sole neanche a pagarlo e non mi piace come - mi - vengono i colori con la luce artificiale) hanno impedito di fotografarla decentemente e, per dirla tutta, mi ha fatto piacere averla sul tavolo, a portata di vista, per un po'. Non che il luogo di residenza eletto sia così lontano, ma vedere all'interno di raccoglitori chiusi a loro volta all'interno di cassetti non è ancora tra i miei poteri.
La poverina ha avuto un viaggio un po' travagliato: acquistata l'otto dicembre e spedita poco dopo dalla California, è finita sotto le grinfie della dogana in quel di Lonate Pozzolo, da cui il 13 gennaio mi è arrivata una richiesta di dichiarazione del contenuto e valore, pena la spedizione al mittente.
Documentazione inviata il giorno stesso e seguita da una settimana di nulla, dopo la quale ho trascorso quasi un'ora a richiamare sempre gli stessi numeri del servizio informazioni, per ricevere infine uno "spiacente, il sistema informatico di gestione pacchi è guasto: il suo è stato sdoganato ma non sappiamo quando lo spediremo".
A quel punto m'ero rassegnata ad aspettare chissà quanto, ma venerdì il corriere l'ha consegnato, con un bel (...) sovrapprezzo di € 19,28 di iva e € 5,17 di diritti postali.
Uff, almeno è arrivata... ma non so se disperare per la prossima, che dovrà fare esattamente lo stesso percorso e che, secondo il servizio tracking dell'USPS, "is being processed by customs in ITALY".

23 gennaio 2009

Non ti puoi distrarre un decennio...

...che gli amici di gioventù, nell'ordine:

* diventano genitori (!!!)
* stanno per sposarsi (!!!)
* si iscrivono a Teologia (come seconda laurea, nientemeno) (!!)
* entrano nei Focolari (!!!!)
* si iscrivono a Facebook (!)

Per fortuna che le email le leggo da seduta.
Ciononostante da quando ho letto questa, mi è rimasta addosso la sensazione di aver girato un po' a vuoto, rispetto ai punti di cui sopra... almeno ai primi 4.
O comunque di aver girato in tutt'altra direzione, una un po' troppo fanciullesca e inconcludente e un po' troppo poco "adulta" e responsabile. Insomma, la gente mette al mondo dei figli e intraprende percorsi di vita per me inimmaginabili, mentre io sto ancora ponderando quanto sia bella e particolareggiata l'ultima tavola che ho comprato...

21 gennaio 2009

CSI Miami in un solo gesto

20 gennaio 2009

Tristess?

A quanto pare, ieri era il "tristezza day", ovverossia, per dirla con Repubblica:

Se stamattina non siete riusciti ad alzarvi dal letto e magari avete telefonato al lavoro spiegando che stavate poco bene, siete in buona compagnia, e perfino giustificati: una ricerca inglese stabilisce che oggi, 19 gennaio, e' il giorno peggiore dell'anno, il piu' deprimente, per una micidiale combinazione di feste ormai archiviate (e passate senza costrutto) e risoluzioni per l'anno nuovo gia' infrante. "Si potrebbe chiamare Lunedi' Grigio - spiega il dottor Cliff Arnall, psicologo - per quanto attiene al tono dell'umore". Il bioritmo negativo, pero', puo' e deve essere contrastato, spiega lo specialista: "Pensate alle cose belle della vita, chiamate le persone care e dite loro quanto sono importanti, cercate di stare allegri, ascoltate musica e magari invitate gli amici a cena".

Il fatto che non me ne sia accorta fin quando non me l'hanno detto, oggi, la dice lunga...
Però posso guardare alla giornata di ieri senza pregiudizi e decidere se è stata la più triste dell'anno.
...
No, direi che è stata nella media dei giorni senza infamia e senza lode.
Se proprio devo cercare qualcosa di inusuale, mi sono stati rivolte frasi ineleganti da un tizio che considero essere talmente c[......]e che non ha bisogno di un altro per fare la coppia, ma il solo fatto che mi sia trattenuta dal rispondergli a tono non fa altro che confermare che io sono una persona migliore.
Ci sarebbe anche da considerare un "favore" che mi è stato chiesto di chiedere e che, se lo avessi fatto come mi era stato suggerito, mi avrebbe causato parecchio imbarazzo, ma ho rigirato le cose in modo da dire di no senza scontentare troppo nessuno.
La serata, infine, è stata tranquilla e gradevole.
Quanto alla meteorologia, tempo uggioso e pioggia insistente per tutta la giornata, ma a me non dispiace più di tanto e andare in giro con la neve è stato decisamente peggio... quindi, cari ricercatori inglesi, per quanto mi riguarda, neanche stavolta ci avete preso.

18 gennaio 2009

MasSI'...

Oggi pomeriggio, tanto per fare qualcosa di inusuale, ho messo da parte le dissertazioni fumetto-forumistiche con cui quella che suppongo essere una componente di masochismo mi porta spesso a intrattenermi (...) e ho letto Secret Invasion. Solo lo zero e gli otto numeri della miniserie principale, mentre per i vari tie-in e accessori assortiti aspetterò l'edizione italiana.
(possibili eventuali spoiler, eh)

Posso dire qualcosa che a qualcuno potrebbe suonare eretico? E' stato divertente.
Non è una lettura priva di difetti, per carità, a cominciare dall'insistita presenza di splash-pages infarcite di dozzine di personaggi che si picchiano e nonostante tutto affette da una certa staticità. Alla fin fine la storia si riduce a quella "classica" di un eventone/semicrossoverone ben pompato dalla pubblicità ed ha un finale che sa di affrettato e sgonfia la minacciona precedente come fosse un soufflé a cui si è aperto il forno durante la cottura.
Qua e là tende alla decompressione ed è costellata di battutine e pose da strafigo per certi personaggi, come da marchio di fabbrica bendissiano.
Però fa un po' di buone cose: risponde a una serie di interrogativi maturati negli ultimi anni (editoriali), recupera dei personaggi andati persi in passato, fa sparire qualcuno, cambia le condizioni per qualcun altro e soprattutto apre la strada per uno status nuovo e decisamente interessante per l'universo Marvel (e di cui si vede già qualcosa nelle varie prewiev).
E si fa leggere senza dover passare un quarto d'ora su ogni vignetta per interpretare cosa l'autore volesse sottintendere collocandovi ogni singolo elemento.
Non so come sia stato leggerne un numero per volta nell'arco di parecchi mesi, lo scoprirò ri-leggendola in italiano, ma per me cambiare aria rispetto alla cervelloticità del corrispettivo eventone DC per passare a qualcosa di più leggero non è stato affetto male.
...
Ok, ora posso tornare a leggere di mitopoiesi, apofenia e amenità del genere.

16 gennaio 2009

Al miracolo!

Dal prossimo (in entrambe le accezioni) Presidente Obama ormai gli Usa, ma anche il resto del mondo, si aspettano mirabolanti soluzioni a ogni problema... uno l'ha già risolto, e senza muovere un dito: ha fatto/sta facendo/farà vendere una caterva di fumetti.
Quali?
L'albo "presidential material", biografia a fumetti della IDW, ristampato 3 volte.
Poi Savage Dragon, che lo sosteneva quando era ancora solo candidato, nella cover del 137 (con due tre ristampe), e da eletto in quella variant del 145.
Quello più di successo, The Amazing Spider-Man 583, uscito con una variant (attualmente alla terza quarta quinta versione, causa esaurimento delle precedenti) pochi giorni prima dell'insediamento.
Un'altra biografia a fumetti, della Antarctic Press, di cui mi sono accorta solo adesso.
E infine Youngblood, con la (flip)copertina del numero di febbraio.
E ancora su MAD 498.







Chi altro si unirà al carrozzone sfrutta-Obama? Aggiornamenti in progress...
...intanto c'è già una polemica per furto d'idea obamica.


24 gennaio -> Ah, in tutto ciò mancava ancora la First Lady. Ora c'è:



26 gennaio -> Non sarà collegato in maniera precisa, ma a vedere la preview di Final Crisis 7 in uscita il 28, si nota una cosa: guarda caso è saltata fuori una terra parallela... guarda caso con un presidente degli USA nero... che guarda caso è anche il Superman del luogo. Coincidenza? Uhm...



23 febbraio -> finito? Macché, E' notizia di oggi che Savage Dragon #145 avrà una variant con il solito (ormai si può dire) Obama rappresentato "a la Capitan America anni '40", mentre sconfigge Osama bin Laden:



12 marzo -> era da un po' che non si vedeva una nuova Obama-cover... se ne sentiva la mancanza? Ma anche no. Però è evidente che qualcuno crede di poter spremere ancora qualcosa dai lettori, quindi ecco una bella (si fa molto per dire) variant-da-fiera per Youngblood 8:





















31 marzo -> arieccoci: stavolta tocca alla Devil's Due Publishing, con ben due albi. Uno, Drafted 100 Days, è uno speciale che introduce Obama all'interno di una serie già sci-fi in corso, mentre l'altro, Barack the Barbarian, farà parte di una serie satirica.





















5 maggio -> bis per Youngblood: numero 9, con testi e disegni del sempre amatissimo Liefeld e [11 giugno] flip cover per lo stesso numero:



















22 maggio: chi sarà mai quel signore abbronzato che fa bella mostra di sé accanto al (e sulla copertina del numero 3 di) Greatest American Hero? Uhm...





















27 maggio: finora numeri unici e apparizioni sporadiche... cribbio, mancava una miniserie! Ah, no, eccola. In uscita ad agosto, il primo numero di "Army of Darkness: Ash Saves Obama" per Dynamite:





















13 giugno: non contenta o, più probabilmente, ben contenta di aver iniziato, la IDW ricomincia il giro. La biografia a fumetti di Obama continua in due albi intitolati Presidential Power e contenenti "the historical events of the campaign from the Democratic National Conventions, through the emotional victory in November, and up until November 20th, 2009, the momentous day Barack Obama was sworn in as the 44th President of the United States":

04 gennaio 2009

The IT crowd, prima serie

(parentesi: prima serie e non prima stagione per la precisione, in quanto quella "quantità di episodi di un programma televisivo che vengono trasmessi periodicamente per un certo numero di mesi" che in Nord America viene definita season, in UK e Irlanda viene definita series)
(affascinante come la conoscenza decida di venirti incontro sotto forma di pagina di Wikipedia quando cercavi tutt'altro)

The IT crowd è una sitcom britannica trasmessa da Channel 4, ambientata in massima parte nei sotterranei dove lavorano gli addetti all'IT (information technology - quelli che si occupano dei computer, per dirla con poche parole) della Reynholm Industries, non meglio specificata ma danarosa società inglese.
La storia inizia con l'assunzione di Jen alla Reynholm Industries dopo un colloquio sommario in cui l'eccentrico capo prende per buone le abilità informatiche da lei decisamente gonfiate nel curriculum e la assegna all'IT come capo dipartimento.
Di sotto, molto, molto sotto, trova i due informatici Roy e Moss, due "tipici nerd" che scoprono subito che non è del mestiere ma, davanti al capo supremo e alla sua fissazione col lavoro di squadra, con licenziamenti a raffica per quelli che non sanno lavorare come team, decidono di non riferire la verità. Così, con l'intesa responsabile dell'IT meglio collocata nel ruolo di relationship manager, l'organico del sotterraneo è al completo e la serie va avanti tra problematiche d'ufficio e disavventure personali, più che prettamente tecniche.
Questa è grossomodo la trama, che va avanti per 6 episodi per serie (sono arrivati alla terza) aggiungendo anche qualche altro personaggio ricorrente, come ad esempio Richmond, ex vice di Reynholm mutato da perfetto manager in giacca e cravatta a deprimente goth e spedito all'IT a sorvegliare le lucine dei server.
Fulcro della serie sono Roy e Moss, che pur non distaccandosi in generale dal luogo comune del nerd, onnisapiente nel proprio campo e parecchio carente in quello sociale, argomenti di conversazione, sport e rapporti con l'altro sesso inclusi, rispecchiano due varianti della stessa mattrice. Laddove Moss sembra essere più dotato scientificamente, più timido con le donne e più astratto (del tipo che inizia a parlare in informatichese e non si rende conto che nessuno riesce a capire cosa dice), si veste e pettina in maniera più caricaturale, Roy è più disinvolto, informale anche nel vestire, sprezzante verso i colleghi dei piani superiori che chiamano l'IT per delle inezie ("Hello IT, have you tried turning it off then on again?" è la sua risposta automatica) e poi non ne riconoscono il lavoro.
Jen invece fornisce il punto di vista delle persona normale che deve fungere da collegamento tra i nerd e il resto dell'ufficio, ma tende a cadere anch'essa in uno stereotipo: quello della donna/impiegata media, interessata per non dire fissata con le scarpe, lo shopping, i party e gli appuntamenti con i colleghi dei vari piani.
Insomma, com'era successo all'inizio con The Big Bang Theory, la prima impressione non è stata particolarmente entusiasmante, proprio per la mancanza di originalità e la decisione di non staccarsi dalle peculiarità note di un certo genere di personaggi nella presentazione degli stessi.
E, proprio allo stesso modo, non avendo voluto mollare dopo la prima puntata (che, tolto quanto sopra, era anche divertente) e procedendo con la visione, la serie si è rivelata ben scritta, all'interno dei limiti autoimposti, e una visione più che gradevole.
Va aggiunto che, trattandosi di sitcom, ogni puntata dura 25 minuti e quindi non è che ci sia tanto spazio di manovra per approfondire i personaggi: si guadagna in comprensione e immediatezza già fancedoli vestire ed esprimere in un certo modo.
Due particolarità: la sigla iniziale è stata fatta con una grafica che ricalca quella dei vecchi videogiochi a 8-bit e di quando in quando all'interno delle puntate vengono proposte delle parodie di spot pubblicitari, modificati in puro stile umoristico british.

In definitiva: buono, non quanto TBBT (che con la seconda stagione ha passato il livello di risata a voce alta per avvicinarsi pericolosamente a quello del ribaltamento dalla sedia dal ridere), ma buono. Rigorosamente da vedersi in inglese coi sottotitoli.

02 gennaio 2009

Si vergogni! 2

Sarà servito, in un'ottica di risparmio & oculatezza, il conteggio delle spese fumettistiche del 2007?
Affatto.
Tanto che nel 2008, non solo non si è tirchieggiato, ma si è aggiunto un secondo fronte di spesa e se ne è rimpolpato un terzo.

Insomma, tra fumetti nuovi in italiano e inglese, guardano solo ai prezzi di copertina (quindi va tolto un buon 10/15%) ho speso 3110,93 €.
Mese più leggero: settembre, con 111 € complessivi; mese più pesante per il portafogli: maggio, dove si è arrivati a 388,40 € suddivisi tra sette editori.

E, tra statue e tavole originali, altri 662,13 €, ma qui non c'è la certezza precisa del cambio, in quanto buona parte della spesa è stata in dollari e durante l'anno il tasso di conversione è stato molto più a favore dell'Euro di quanto non sia adesso... ipotizzo una riduzione di cifra di almeno un terzo.
Tavola più cara: una che non è ancora arrivata; più economica, una da Checkmate.
Busto più caro: Hawkgirl; affarone: Martian Mahunter.

Buoni propositi per il futuro: scarsi.

01 gennaio 2009

MMIX

Anno Internazionale dell'Astronomia
Anno Internazionale delle Fibre Naturali
Anno Europeo per la creatività e l'innovazione
Anno del Respiro

Nientemeno.