30 aprile 2008

Saluti da Roma

In foto, dei romani che, allegri e giulivi, inneggiano al vincitore delle elezioni amministrative, nonché nuovo sindaco di Roma. Di destra.
E che sarà mai, tanto abbiamo già una maggioranza parlamentare e un Governo prossimo futuro di centrodestra.
E poi, basta con la vecchia storia del fascismo e dei missini: la destra moderna è liberale, democratica, laica, conservatrice, moderata.
Il suo scopo è garantire la dignità spirituale e le aspirazioni economiche e sociali del popolo italiano, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, nella coerenza con i valori di libertà personale e di solidarietà generale, nella costante adesione ai principi democratici ed alle regole delle istituzioni rappresentative.
Si riconosce nella cultura occidentale ed europea, e sviluppa il suo impegno politico promuovendo la pacifica convivenza di popoli, Stati, etnie, razze e confessioni religiose.
Crede nella partecipazione popolare quale condizione prioritaria per l'incontro fecondo tra competenze, interessi, culture e professionalità.

E io posso credere a ogni parola citata qua sopra.
Solo... qualcuno le ha spiegate a quei tizi che nell'Anno di Grazia del Signore 2008 non trovano di meglio da fare che il saluto fascista?

28 aprile 2008

Roba da micro

I nati con meno di 26 settimane di gestazione e al di sotto dei 750 gr. sono definiti i "micronati".
Problema: come li vesti, 'sti qui?
Soluzione, scoperta negli ultimi giorni per forza di cose: posto che la normale misura zero è comunque troppo grande, li vesti con l'apposita linea di abbigliamento che una nota marca di articoli per l'infanzia ha chiamato "per i piccoli più piccoli".
Esiste? Esiste sì. E, visto che c'erano, hanno anche prodotto tre taglie: zero, doppio zero e triplo zero, definite dall'incrocio di peso, centimetri e circonferenza della testa.
Roba che probabilmente al Cicciobello™ che avevo io in gioventù sarebbe stata stretta.
Eppure viene prodotta e va a soddisfare una fascia di acquirenti di cui a fatica prima di marzo contemplavo l'esistenza.
Insomma, quasi due mesi dopo, come stanno i micronipoti?
Stanno. Lei meglio, tanto che ormai rimane fuori dall'incubatrice per un paio d'ore al giorno; lui peggio: ha avuto più malanni seriamente preoccupanti in sette settimane di quanti ne abbia avuti il resto del nipotume in 9-10 anni.
Comunque, si procede e ogni giorno in più è... un giorno in più.

E se...

...la Planeta pubblicasse DC/Vertigo anche in Francia? Probabilmente i francesi si ritroverebbero a leggere così:



Tanto sono gli ultimi strafalcioni: come detto al Comicon a Napoli, "tra circa due mesi partirà una nuova linea di supervisione sugli albi, onde evitare altri errori".
E nel frattempo? Niente, si cerca di schivare quelli che, anche se diminuiti sensibilmente rispetto ai primi tempi, sono ancora presenti.

Ah, quelle provengono da Madrepatria, il decimo volume di Y l'ultimo uomo. Il volume precedente è uscito sei mesi fa ma, iniziando questo, ho notato che non ricordavo un tubo di un cavolo di niente di dove fosse arrivata la storia. O è la mia memoria che sta perdendo colpi oppure tra ottobre e ora ho letto troppe altre cose... fatto sta che urge una rilettura della serie. Provvederò.

23 aprile 2008

Grosso, è grosso



Immagini del futuro volume de La morte di Superman, 792 pagine dichiarate, tratte da questo video.
Già così è impressionante... immagino di presenza.
Però mi sa che lo guarderò e basta.
Non per il costo o per l'ingombro, che tutto sommato non sarebbero caratteristiche così proibitive: il motivo è che, anche se è stato un evento che ha scavalcato i confini del fumetto per diventare di pubblico interesse, quando ne ho letto la prima parte anni fa nel volume dei Classici di Repubblica Oro la storia non mi è sembrata tutto 'sto granché. Anzi.
C'entrerà anche il fatto che allora ne sapevo ben poco di DC... magari, se trovo un po' di tempo, rileggo quello.
Se non altro, visto che non lo prenderò, ci sono buone probabilità che sia un'edizione perfetta sotto tutti i punti di vista.

22 aprile 2008

Per rompere qualcosa ci vuole un attimo

...per risistemarla, spesso, molti di più.
La morale della favola odierna è che, dopo le prime tre consumate finora, devo papparmi altre 4 confezioni di pillole, alla faccia della mia impressione di stare meglio.
Per la precisione, due di farmaco blasonato e due di miserrimo generico, dato che in farmacia quest'ultimo era quasi finito. E ora è finito del tutto, con il corredo di cazziatone della titolare (sorella di Matusalemme) al sottoposto che s'era scordato di riordinarlo.
Nota sanitaria: sebbene quelle 4-5 volte che ci sono andata negli "orari di studio" non abbia mai dovuto aspettare tanto, anche il mio medico s'è dato di recente alle visite con prenotazione e rigidamente programmate, il che vuol dire che per avere un appuntamento per oggi ho dovuto telefonare più di una settimana fa.
Per di più, a parte la prescrizione fatta dopo una visita telepatica, i consigli del dottò mi sono stati abbastanza inutili. Nella fattispecie "beva spesso durante il giorno e molto durante i pasti" già lo faccio, idem per "riduca gli alcolici" (l'ultima bevanda alcolica che ho bevuto è stata lo spumante per capodanno) e "niente bevande gassate" (mezzo bicchiere di aranciata al compleanno di mia nipote)... di buono c'è rimasto solo "faccia una cena più leggera".
E cena più leggera sia.

21 aprile 2008

Facce ride: il fucile a psicosi


Non fatevi colpire, o diventerete bipolari!

(per i cultori delle lingue, in origine era così, col personaggio in questione che faceva riferimento alla sua malattia)
(e anche per questa settimana la Planeta ha fatto dono ai lettori del momento "facce ride")
(più d'uno, a dire il vero, ma se per 1,75 € di 52 la cosa sembra anche buffa, per 9,95 € di Classici DC: Wonder Woman, volume 3, si fa assai meno divertente)

19 aprile 2008

Buon pro gli faccia

How many cannibals could your body feed?

18 aprile 2008

Sogni e delitti

Da quando Woody Allen ha messo (filmicamente) piede a Londra sembra essersi specializzato in umane miserie.
E prima no? Beh, anche; ma in passato ironia e satira sociale erano molto più marcate e i protagonisti tutto sommato ci erano vicini e simpatici, mentre negli ultimi due suoi film che ho visto (Match point a suo tempo e Sogni e delitti oggi... mi manca Scoop, ma provvederò) per quanto possano esservi personaggi umani e plausibili, sembra che si sia voluto scegliere un punto di vista più distaccato. Come se, piuttosto che essere in mezzo a loro, li si guardasse da qualche passo più in là, abbastanza lontano perché all'empatia si preferisca una diretta esposizione dei fatti.
Il che non vuol dire che i film non siano fatti bene, anzi: in Sogni e delitti ci sono anche due attori di una certa statura, Ewan McGregor e Colin Farrel, a portare sullo schermo il desiderio di riscatto da vite mediocri e fallimentari che conduce i due fratelli Ian e Terry oltre il punto di non ritorno.
L'uno per conquistare una posizione sociale migliore, da gestore di un ristorante dagli scarsi guadagni a gestore di investimenti immobiliari in California, e l'altro per ripagare un enorme debito di gioco, si ritrovano a chiedere l'aiuto del fantomatico zio Howard. Questo, ricco e di successo ma dalle mani non proprio pulite, chiede loro in cambio nientemeno che l'eliminazione di un testimone scomodo.
A questo punto scatta il tipico meccanismo di delitto, con i due che all'inizio rifiutano ma poi ci mettono poco a imboccare la strada teoricamente più redditizia, che li porta ad accettare di compiere l'omicidio, e castigo, con Terry che, a crimine rimasto impunito, viene divorato dalla colpa e si lascia andare in una spirale di depressione, pillole, alcolismo.
Ian invece intraprende con rinnovato slancio, e la gratitudine pecuniaria dello zio, la sua nuova carriera che gli permette anche di concretizzare l'immagine di uomo di successo che aveva faticato a mantenere davanti ad Angela, l'attrice con cui ha una relazione. E, anche per questo, non può permettere che gli scrupoli tardivi di Terry gli rovinino tutto: attraversata una prima volta la linea invisibile tra il bene e il male, la seconda volta gli è più facile organizzare un'uscita in barca allo scopo di eliminare il fratello prima che vada a confessare tutto alla polizia.
Il film si schiude con la morte violenta dei due assassini, nella barca che avevano comprato insieme
(proprio quella che dà il titolo originale al film) quando erano insoddisfatti ma ancora con un futuro davanti, senza dare giudizi ma semplicemente fornendo allo spettatore gli elementi per valutare se la fine dei due fratelli sia "giusta" o meno.

15 aprile 2008

Politiche 2008: day after


Quello qui sopra ritratto è ciò che mi è venuto di buono da queste elezioni.
Per il resto, prepariamoci ad altri 5 anni di berlusconismo di governo, con il supporto di due Camere (senza servizi) composte essenzialmente da democristiani tendenti a destra, democristiani vagamente tendenti a sinistra, democristiani dichiaratamente di centro e leghisti.
Evviva.

14 aprile 2008

Politiche 2008: giorno tre

Giornata altalenante, questa al seggio ***.
Da un lato la noia del mattino, durante il quale si sono spalmati una trentina di votanti, a voler essere generosi coi numeri.
Dall'altro la frenesia delle 14:45, con gli ultimi ritardatari che hanno portato il totale all'83% degli aventi diritto e buona parte dei presenti già con la testa allo spoglio... che è andato abbastanza a rilento per i miei standard (quattro ore e mezza piuttosto che tre) a causa di quelli che definirei educatamente eccessi di pignoleria da parte di uno dei rappresentanti di lista.
Ma abbiamo comunque finito prima dell'altro seggio della scuola e, quando siamo arrivati al punto di smistamento del Comune, non abbiamo dovuto fare la fila per depositare il tutto.

Al momento ho un notabile mal di testa per cui ringrazio la Lega Nord, una carenza di sonno per cui ringrazio il mio presenzialismo, e zero voglia di commentare i risultati finora pervenuti, per cui ringrazio un po' più della metà degli italiani che hanno votato.
Buona notte.

Ah, dimenticavo: la foto è quella del seggio *** in stato di quiete poco prima che iniziasse lo spoglio... e, sì, le cabine sono state effettivamente numerate da destra a sinistra.

13 aprile 2008

Politiche 2008: giorno due

Secondo giorno al seggio, primo di voto... e tutto è filato noiosamente liscio.
Non che mi dispiaccia non avere avuto a che fare con elettori che mangiano le schede o che fotografano il proprio voto con l'audio al massimo o una delle altre bizzarrie accadute altrove, ma qui il caso più eclatante della giornata è stato quello dell'elettore cancellato dalle liste elettorali per un problema con l'individuazione del domicilio.
Per il resto, il flusso di votanti si è mantenuto costante, con picchi all'uscita delle messe e un totale alle 22:00 del 73% degli aventi diritto. Le vetuste signore presenti, dopo qualche tentennamento, hanno capito come gestire cose e persone e non hanno combinato disastri... e la torta alle mandorle offerta a merenda dall'incaricata dei contatti col Comune era decisamente buona.
Quindi non rimane altro che dare spiegazione della foto a corredo, ovvero un passaggio a livello urbano che mi si è chiuso davanti tutt'e tre le volte che ho avuto la necessità di attraversarlo per raggiungere il seggio, e augurarsi che domani i numeri siano propizi e corretti al primo conteggio.
E che non ci siano troppi voti contestabili.

12 aprile 2008

Politiche 2008: giorno uno

Come per ogni elezione/referendum dal 1999 in poi, ovvero da quando sono residente da queste parti, arieccomi a prestare la mia opera (pia?) da segretaria dell'ufficio elettorale di sezione ***.
Stavolta niente presidente-parente e soprattutto niente seggio praticamente sotto casa, ma in una specie di simil-borgo decentrato a una mezzoretta di macchina da qui.
Zona residenziale, scuola collocata in un vicolo cieco, con sole due sezioni e alunni che uscivano alla stessa ora in cui dovevamo costituire i seggi.
Presidente poco oltre la trentina e dotato di una certa avvenenza (l'impiegata dell'ufficio elettorale l'aveva definito "un gran figo"); scrutatrici per 3/4... come dire... attempate, a cui ho dovuto spiegare più di una volta come funzionano i vari registri per gli elettori; rappresentanti di lista pervenuti: Lega e PD, gli altri chissà.
Le novità di quest'anno sono legate all'obbligo di non entrare nella cabina con un cellulare dotato di fotocamera: a parte i cartelli da affiggere un po' ovunque, sono spuntati l'apposito registro su cui prendere nota di chi lascia il telefono per votare e i cosiddetti cestini per depositare gli stessi, che in pratica sono le vaschette di plastica trasparente in cui al supermercato si trovano le fragole preconfezionate.
Tempo utilizzato per firmare e timbrare poco più di 700 e poco più di 650 schede (rispettivamente per Camera e Senato), disquisire dottamente sul riarredo dell'aula, incollare manifesti e cartelli da tutte le parti e compilare qualche pagina di verbale... due ore e mezza.
Domani alle 7:50 si ricomincia. Speriamo bene.

09 aprile 2008

Falta tradu italià!

La prima immagine proviene dall'absolute di Superman con le storie... pardon, Gli storie di Alan Moore. Della Planeta.
La seconda dal volume "DC Universe: the stories of Alan Moore", comprato anni fa. Della DC.
Posto che anche chi non fa il traduttore di professione capisce che "the fever and the weakness have passed" in italiano non diventa "falta tradu italià", che caspita c'è scritto lì?
Io lo spagnolo non lo conosco (anche se di questo passo...) ma, a consultare un dizionario online, sembra essere qualcosa del tipo "manca la traduzione italiana!"
Molto professionale, complimentoni a tutti.

Ah, dimenticavo: lo stesso volume non contiene altre distrazioni nelle storie. In compenso abbiamo il simpatico gioco "trova l'errore" nell'elenco degli altri absolute Planeta.

Ah/bis: dato che la domanda potrebbe sorgere spontanea, ma la faccio da sola.
Perché, se più o meno riesco a leggere in inglese, compro la roba Planeta, salvo poi lagnarmi se/quando ci trovo queste belle cosette? Innanzi tutto, per una questione di comodità: la mia lingua madre è l'italiano, vivo in Italia e di solito leggo, scrivo, parlo in italiano... il che significa che quando mi va di rilassarmi a leggere qualcosa preferisco farlo nella mia lingua. E, di solito, se leggo in inglese è o perché non ci sono alternative, o perché non mi va di aspettare la traduzione.
Ma se quest'ultima c'è, e se c'è una casa editrice che ha la pretesa di pubblicare in Italia, e non in cambio di noccioline, mi aspetto come minimo che lo faccia utilizzando un italiano corretto sempre, e non mandando in giro roba con le note di produzione al posto delle didascalie (in questo caso), o con le stesse scritte in spagnolo o con l'ortografia ballerina di troppi volumi/albi prima di questo.
Nell'attesa (di pochi mesi, come ripetuto più e più volte dal 2006 a ora) che le cose si aggiustino, peggio per me.
Certo è che prima che metta mano a un altro absolute, ne passerà di tempo...

08 aprile 2008

Lombardi

Uno di nome, uno di fatto...

«Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili»

«Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli»

07 aprile 2008

Quando i governi non vogliono...


...è bello vedere che la gente riesce ancora a manifestare alla perfezione la propria disapprovazione.
Le proteste di questi giorni a Londra e Parigi che hanno disturbato/modificato/interrotto la staffetta della torcia olimpica serviranno a cambiare qualcosa in Cina?
Probabilmente no, ma non è un buon motivo per non provarci comunque.

04 aprile 2008

Ricolorato

L'edizione speciale del ventennale di Batman: the killing joke è uscita già da un paio di settimane e il confronto delle due colorazioni (da qui, che a sua volta linka questo) è bello che pronto.

La differenza si nota subito: alle tinte acide e ai contrasti più netti della colorazione meno tecnologica che fu, si sostituisce una versione più sfumata, fondata su un grigio/plumbeo che di contro fa risaltare nettamente alcuni particolari.
L'intenzione? Boh, immagino che si sia voluto dare al tutto un taglio più... maturo? elegante? sottilmente inquietante? meno immediato? piuttosto che mantenere quell'aria da girandola di follia che c'era in origine e che quasi aggrediva e trascinava con se il lettore.
Di primissimo acchito mi verrebbe da dire che era meglio prima... ma più guardo la nuova versione (di Brian Bolland, come i disegni, mentre quella del 1988 era di John Higgins) meno mi dispiace.
Sarà interessante averle entrambe quando chi di dovere provvederà. O quasi quasi mi ripiglio anche questa in inglese, cartonata e con una storia da Batman: black and white in più, a 17,99 $.

03 aprile 2008

Io l'avrei anche montata

Topolino regala la 313-X, l’auto di Paperinik dotata di fanali missile, super sospensioni anti-ostacolo e turbo motore elettrico. A partire dal numero 2727 in edicola il 27 febbraio, per cinque settimane, in allegato con il settimanale verranno regalati i pezzi che compongono l’auto del papero mascherato.

Diligentemente tenuti da parte i pezzi ricevuti ogni settimana, oggi pomeriggio l'abbiamo montata.
Vabbè, l'ho montata io: il nipotume s'è arreso al punto 1 delle istruzioni, quello che prevedeva l'inserimento quasi impossibile dei fanali posteriori nel paraurti. Che infatti sono andati a posto dopo quei dieci/venti tentativi gentili e dopo due in cui ho esercitato una certa violenza sui pezzi, se no col cavolo che c'entravano.
A montaggio ultimato, abbiamo appurato che:
- dei due fanali (anteriori) missile ne funzionava solo uno;
- le super sospensioni anti-ostacolo si ammosciavano dopo aver percorso 50/60 cm;
- il turbo motore a batteria ha funzionato decentemente (con due pile AAA Energizer nuove) per un quarto d'ora circa, poi s'è rimediato a spinta... e comunque con una spinta andava più veloce che col turbo ecc.

Evvai, non vedo proprio l'ora di mettere le mani sul prossimo emozionante gadget! Sì, sì! Proprio.

02 aprile 2008

Una botta di buonumore / bis

...oggi è arrivata da qui, facente parte della serie di vignette NOIROBOT (per coglierne lo humor bisogna essere un po' datati, diciamo in età da robottoni), di "TheSPARKER":