Da quando Woody Allen ha messo (filmicamente) piede a Londra sembra essersi specializzato in umane miserie.
E prima no? Beh, anche; ma in passato ironia e satira sociale erano molto più marcate e i protagonisti tutto sommato ci erano vicini e simpatici, mentre negli ultimi due suoi film che ho visto (Match point a suo tempo e Sogni e delitti oggi... mi manca Scoop, ma provvederò) per quanto possano esservi personaggi umani e plausibili, sembra che si sia voluto scegliere un punto di vista più distaccato. Come se, piuttosto che essere in mezzo a loro, li si guardasse da qualche passo più in là, abbastanza lontano perché all'empatia si preferisca una diretta esposizione dei fatti.
Il che non vuol dire che i film non siano fatti bene, anzi: in Sogni e delitti ci sono anche due attori di una certa statura, Ewan McGregor e Colin Farrel, a portare sullo schermo il desiderio di riscatto da vite mediocri e fallimentari che conduce i due fratelli Ian e Terry oltre il punto di non ritorno.
L'uno per conquistare una posizione sociale migliore, da gestore di un ristorante dagli scarsi guadagni a gestore di investimenti immobiliari in California, e l'altro per ripagare un enorme debito di gioco, si ritrovano a chiedere l'aiuto del fantomatico zio Howard. Questo, ricco e di successo ma dalle mani non proprio pulite, chiede loro in cambio nientemeno che l'eliminazione di un testimone scomodo.
A questo punto scatta il tipico meccanismo di delitto, con i due che all'inizio rifiutano ma poi ci mettono poco a imboccare la strada teoricamente più redditizia, che li porta ad accettare di compiere l'omicidio, e castigo, con Terry che, a crimine rimasto impunito, viene divorato dalla colpa e si lascia andare in una spirale di depressione, pillole, alcolismo.
Ian invece intraprende con rinnovato slancio, e la gratitudine pecuniaria dello zio, la sua nuova carriera che gli permette anche di concretizzare l'immagine di uomo di successo che aveva faticato a mantenere davanti ad Angela, l'attrice con cui ha una relazione. E, anche per questo, non può permettere che gli scrupoli tardivi di Terry gli rovinino tutto: attraversata una prima volta la linea invisibile tra il bene e il male, la seconda volta gli è più facile organizzare un'uscita in barca allo scopo di eliminare il fratello prima che vada a confessare tutto alla polizia.
Il film si schiude con la morte violenta dei due assassini, nella barca che avevano comprato insieme (proprio quella che dà il titolo originale al film) quando erano insoddisfatti ma ancora con un futuro davanti, senza dare giudizi ma semplicemente fornendo allo spettatore gli elementi per valutare se la fine dei due fratelli sia "giusta" o meno.