Lys, prima impressione
Che ho fatto di bello nell'ultima mezzora?
Ho letto Lys, la nuova produzione a fumetti targata Red Whale (stessa produzione di Monster Allergy), scritta/disegnata/chinata/colorata da Katja Centomo, Antonello Dalena, Santa Zangari, Donald Soffritti, Giulia Basile e Paolo Maddaleni e pubblicata da Tridimensional/Rainbow (sì, gli stessi di un certo qual cartone animato che ha avuto un successone e si è allargato a diversi altri media).
Ovvi spoiler a seguire.
L'influenza di un certo qual mensile Disney che vendeva un assurdilione di copie nel mondo e adesso un po' meno si vede mica poco e non solo, come ci si poteva aspettare, dallo stile di disegno, da certe atmosfere, colorazione ed effetti grafici, ma anche dall'impostazione redazionale dell'albo: editoriale, sommario, pin up iniziale, scheda del personaggio, posta, psico-test, inventa la tua moda, oroscopo.
La non-influenza si vede, oltre che in alcune rubriche di taglio ecologico, in particolare nell'ambientazione della storia e in alcune caratteristiche della stessa: il mondo fra 40-e-rotti anni viene mostrato in maniera esauriente ma non didascalica e risulta bello a vedersi ma un po' meno a viversi. Surriscaldamento del pianeta e innalzamento dei mari hanno causato da un lato un nuovo tipo di sviluppo urbanistico "esteso" e dall'altro l'estinzione di molti animali: da ciò derivano, oltre alla dis-abitudine alla presenza e all'interazione con animali di qualunque tipo, un esteso ed illegale traffico degli stessi e una grande importanza delle organizzazioni anti zoocrimine.
In mezzo a tutto ciò, la protagonista, figlia degli occupatissimi ed assentissimi fondatori di un importante centro animalista, dotata di grande coscienza ecologica, di un istitutore, una sorella minore, un vicino di casa innamorato e un'amica un po' scettica ma più esperta in "cose da adolescenti", durante una missione di salvataggio pesci, si scopre la capacità di trasformarsi in qualunque animale voglia, alla vista di una seconda luna piena dietro a quella canonica.
E questo è più o meno quanto... resta solo da dire che la storia è narrata in modo forse un po' confusionario, ma comunque soddisfacente, e che tutto il comparto grafico fa la sua figura.
In definitiva, non è male e di sviluppi gradevoli a leggersi potrebbero essercene, ma 3,90 € per, a conti fatti, 44 pagine di fumetto chiaramente a target adolescenziale, rubriche di interesse prossimo allo zero e paccottaglia varia, mi sembrano troppi... vista soprattutto la mia ormai non più recente deriva in direzione comics e la conseguente cifra che vi spendo sopra.
Però, ecco... se qualcuno che si ritrova a leggere qui è in cerca di un buon fumetto per ragazzine, che non sia solo trenderie e modaiolaggini assortite, a giudicare dal primo numero, questo può andare.













